ezio ranaldi

Artista iscritto il 18 Settembre 2009

Visitatori profilo 25039

Tel. 338/2562352

Cell. 0883/614835

Invia messaggio

Curriculum >>

Sito web>>

HANNO SCRITTO DI LUI

<<… SENSO TEATRALE, SPETTACOLARE  siano già alcune opere come “La venere di  milo”, “Sembianze”, “Autocoscienza” presentate in varie rassegne. Spettacolare è, ad esempio, il suo gusto per il cartellone pubblicitario e per le movenze di alcune figure che sembrano recitare sotto la brillante luce di spiagge caraibiche ma con una STRAVAGANTE SCENOGRAFIA FELLINIANA, in cui ogni sagoma, ogni linea ha una funzione artistica, una attinenza con l’opera cinematografica. Basti guardare con quanta immaginosa intensità l’artista trasformi il soggetto in commento scenografico, in opere come “Autocoscienza” e “Nudo grigio” inserendosi in una dimensione a suo modo post “POP ART”, specialmente per i moduli fantasiosi, per gli studi ottici di un novello ANDY WARHOL, sin da quella magica apparizione di un corpo di donna del “Nudo grigio”.>> (Arch. Donato Capacchione)

<<… artista apprezzato per la sua TECNICA ORIGINALE e PERSONALE. Realizza composizioni armoniche e di forte impatto. Ezio Ranaldi , spesso pone al centro delle sue opere, la donna sensuale e provocatoria, femminile e quasi  distante … dove il mondo che la circonda la “incornicia” quasi in modo surreale.>>  (Melita Gianandrea)

<< Non molto tempo fa ho avuto modo di commentare, esprimendo anche qualche giudizio critico, alcune opere dell’Artista Ezio Ranaldi. Ora mi accingo, dopo la sua ultima esposizione a  Canosa, sua città natale, ad esaminare i capolavori esposti che, sempre più interessanti e numerosi, continuano a manifestare L’ESTRO  CREATIVO  di così grande maestro di questa  tecnica mista.  Il fatto stesso che l’Artista si cimenti nella rappresentazione di “realtà” che vanno al di là della logica, risulta come carisma dalla valenza unica, solo sua appunto, volutamente e caparbiamente concepita. E scopro, così, nelle numerose opere da lui realizzate, l’impronta del  vero Artista, capace di coniugare staticità (vedi manichini) e dinamicità (vedi profondità e movimento nelle sue opere e i nudi femminili dai marcati effetti chiaroscurali), silenzio e armonia, espressione ed assenza interiore, vita e morte. Né possiamo ascrivere a semplice casualità l’accostamento dell’elemento umano, sia pure manichino svuotato di ogni espressività, ad ambienti geometrici spaziosi, descritti nella tridimensionalità volumetrica delle forme. Il cromatismo, poi, rende ancor più evidente la collocazione dei personaggi, quasi sempre femminili, in paesaggi onirici, netti, ben precisi, istantanei, avvolti da una policromia così variegata da sorprendere l’osservatore. Soggetti e realtà alienate in spazi  irreali evidenziano ancor più il tentativo esasperato dell’artista a voler produrre, anzi provocare shock abolendo ogni logica, ogni razionalità.>> ( Prof. Secondo Del Vento – Critico e Storico dell’Arte)

<< Ci troviamo di fronte a elaborazioni di una forza espressiva che supera la mera visualità, perché certe linee ondulate, che si propongono in uno spazio luminoso ma dalle ombre dense, danno l’impressione che le opere risuonino del “linguaggio musicale” di un’anima irrequieta. Anche l’impiego di simboli come la donna, la torre, le insegne pubblicitarie, dimostrano la volontà dell’artista di creare motivi comunicativi ed esistenziali. L’utilizzo di un segno marcato e sensuale, di una cromia dai contrasti decisi e a volte frammentaria, rivelano, in particolare, la dimensione interiore femminile, raffigurata in una sua condizione universale, in uno spazio cosmico, a volte infuocato, che ne rievoca il tormento intimistico. Le immagini di Ezio Ranaldi hanno linee di fuga, ma più che il senso di libertà esse invitano l’osservatore a scrutare dentro di sé.>>  ( da NUOVA ARTE, Editoriale G. Mondadori a cura di Paolo Levi e Giuseppe Possa)