franco scacchi

Artista iscritto il 21 Aprile 2016

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Ancora acqua nelle opere di Franco Scacchi, milanese, pittore autodidatta classe 1951.


Una vecchia canzone di LUCIO DALLA PARLAVA DEI PESCI, DA CUI DISCENDIAMO TUTTI....E, in effetti,sia il nuotatore solitario sia il quadro nuoto in compagni, evocano le profondita'  del silenzio marino, habitat di creature acquatiche, piu' che esseri umani praticanti uno sport.

E' vero che entrambi i dipinti ospitano rosse boe e linee di confine tra l'area occupata e quella preclusa ai nuotatori, ma si tratta solo di esili tracce, in qui e' difficile vedere funzionali demarcazioni realizzate con l'intento di circoscrivere.

Veramente irrisoria e' la porzione di pianeta in cui ci e' consentito muoverci sia da soli, sia in gruppo, sembra dirci l'autore...a meno che non riusciamo a superare il limite e ad avventurarci nella liquida geometria in cui,un giorno, le parallele potrebbero incontrarsi.

E allora, raccogliendo la sfida di FRANCO, ancheil nostro sguardo viene spinto fuori nell'azzurro illimitato e il suo vacuum, colmato dall'incontro del mare con il cielo.

UMANI,MACCHINE,ANIMALI ( DI TERRA , ARIA, O ACQUA CHE SIANO).


Altro tema caro al pittore e' la contaminazione delle specie e dei regni e spesso i suoi quadri sono popolati da esseri la cui natura ambigua e metamorfica FRANCO ama ritrarre.

Come in questo uomo- uccello o"PAPPAGAL MAN": una creatura intensa, piena di colore e tristezza che ci invita all'obliquita' della sua maschera ad accogliere la richiesta dell'autore di accettare, senza pregiudizi, anche le identita' imperfette.

Recensione di: GIOIA MAESTRO.