
Giovanni Greco, artista e fotografo amatoriale (Catania, 1961) dopo il completamento degli studi artistici frequenta la Scuola Libera del Nudo a Catania presso l'accademia di BB.AA. di Catania e agli inizi degli anni '90 intraprende la sua attività pittorica spinto da una forte passione per l’arte del ‘500 e del ‘600 che lo ha portato ad indagare la tecnica e lo studio della pittura tramite un’analisi e attenta osservazione delle opere di Caravaggio, Poussin e soprattutto fiamminghi di van Eyck, Brueghel .
Dopo gli esordi sulla pittura figurativa, che esulava dalla rappresentazione oggettiva della vita reale, la cui ricerca era finalizzata ad analizzare la natura dell’uomo e delle cose sotto un altro aspetto sulla scia di una naturale inclinazione per gli esiti della metafisica e del surrealismo, l'artista ha sentito l'esigenza di confrontarsi con vari maestri dell'arte contemporanea alfine di approdare alla sintesi di una realtà più immediata ove il gesto, la forma, il colore e la linea siano i contenuti emozionali a determinare passioni, tensioni e disagi grazie anche il sodalizio con gli artisti informali della sua città natale.
Fortemente attratto dai rapporti materici che l'occhio riesce a cogliere nelle superfici degli oggetti, lungo i muri della città o ancor più nella memoria del già stato egli è intento a sviluppare un discorso intorno alla strutturalità e particolarmente alla tecnica.
Le opere degli artisti caposaldi della metafisica e del surrealismo e successivamente di Giuseppe De Gregorio, Manlio Bacosi, Emilio Vedova, Giacomo Platania (Jacò) suo concittadino, hanno rivoluzionatoil suo modo di vedere, di ciò che dice a se stesso e quanto sente. gp.greco@tim.it