dalido gino marini

Artista iscritto il 20 Novembre 2017

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Dalido Marini nasce il 21 05 1960 a Palmoli, un piccolo borgo dell’entroterra abruzzese ai confini con il Molise.Appassionato d’arte, scopre la pittura sin da bambino grazie allo zio, Eldo Ruggieri , noto paesaggista  friulano degli anni 70/80. Meccanicamente e spontaneamente ne apprende tecniche e trucchi cominciando di nascosto a mischiare colori ed ad “imbrattare tele “ che saranno le sue giovanili creazioni. Le sue tele sono cariche di colore ,proiezione dei suoi stati d’animo ( una sua personale del 2014 venne non a caso chiamata  “ la forza del colore , i colori dell’anima”)  riproducono paesaggi  montani e di mare. che lo circondano nella vita di tutti i giorni e dai quali trae costantemente ispirazione.Espone in diverse localita’ del centro Italia ed e’ presente in diverse gallerie on-line.

..in realtà non mi chiamo Dalido Marini;  il mio  vero nome è  Ibtal  K-666 e vengo da Betelgeuse, una gigante rossa della costellazione di Orione. Ho raggiunto questo pianeta viaggiando nello spazio sotto forma fotonica. Solcando l'immenso ho incrociato El Nath nella pallida Auriga e quindi mi sono diretto a nord verso Mirach di Andromeda ed infine ho puntato verso il Sole raggiungendo il vostro pianeta dopo 2000 anni circa, il 21 5 1960 quando ho preso possesso di questo corpo. 

Il mondo dal quale provengo è diverso dal vostro. I colori sono diversi e diversi sono i suoni. Di ciascuno di essi io riesco a percepire tutte le vibrazioni. Dei gabbiani che volano sul mare  non odo solo il battito delle ali, ma anche quello del loro cuore e del fiume che scorre,  sento il lamento profondo chiuso tra le pietre che l'acqua perennemente trasforma.

Anche il nostro Dio è diverso dal vostro. Lui non ha bisogno di preghiere ed invocazioni, non ha bisogno che noi riconosciamo la Sua grandezza , perchè Lui sa già di essere più grande di noi.  Il nostro Dio non ha bisogno di sacrifici, perchè tutto è Suo e niente noi Gli dobbiamo. Quando mi ritrasformerò in raggio luminoso, alla fine dei giorni di questo corpo, quando idrogeno, ossigeno e carbonio  torneranno alla terra, io dirigerò verso Orione e tornerò nella luce tra  Faroni e Re .