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Guido Ferrari ovvero
SINTESI DESCRITTIVA E CROMATISMO ESSENZIALE
Luce e colore descrivono la realtà. L'artista
dipinge l'immagine che gli è rimasta dentro, la
realtà che sente, piuttosto di quella che vede.
Quando inizia a dipingere segue la traccia di un
progetto che ha in mente, che prende forma in
via di realizzazione.
Se poi dipinge ad acquarello, l'elaborazione del
soggetto deve prima subire un ben preciso processo
di sintesi , perché le luci e le ombre con le
varie tonalità di colore, devono essere riportate
sul foglio in modo immediato, senza pentimenti e
ripensamenti, perché questi farebbero perdere di
freschezza tutta l'opera.
La forza di Guido Ferrari è il saper usare magistralmente
anche la parte disegnata senza ingabbiare
troppo la luce e il cromatismo generale in
rigidi schematismi, una componente segnica
costruttiva e nello stesso tempo leggerissima.
Inoltre, possiamo intuire, in questo bravo artista,
il senso dell'equilibrio e la grande forza di sapersi
fermare quando sente che un segno in più appesantirebbe
inutilmente l'opera.
(Emanuele Filini) |